FoodEst, Esperienze di Senso

Esperienze di senso, così sono state definite.

Perché sono esperienze importanti, persino formative, che coinvolgono le dimensioni sociali, relazionali, identitarie. E perché, in un’altra accezione del termine, sono esperienze sensoriali, sinestetiche. Gusto, senza ombra di dubbio, ma anche olfatto, tatto, vista. E’ partito il mese scorso FoodEst. Esperienze di senso, un progetto di Protem Comunicazione, che ha l’ambizione di raccontare il territorio salentino e pugliese attraverso la sua enogastronomia con l’aiuto di gruppi di food blogger, food journalistssocial media specialists, influencer provenienti da tutta Italia. L’esperienza dal vivo, presso le aziende e le eccellenze del territorio, diventano così patrimonio di tutti, tramite i social network e la loro viralità.

Per il primo degli Incontri a Foodest, Cantina Conti Zecca, Osteria 203, Apollonio Vini, InfoPoint Salento d’Amare, Azienda Agricola Sanchirico, Ristorante Il Vecchio Molo, Ristorante Scoglio di Pirro hanno ospitato un gruppo di blogger bergamaschi, che hanno utilizzato i social network per raccontare la loro esperienza di senso. Lasciamo a uno di loro, Milena Lazzaroni, il racconto appassionato, scritto per le pagine di SalentoDove.

foodest 2
Mi imbatto in FoodEst: che gran esperienza di senso…ai sensi.

Profumi inebrianti, gusti che coccolano il palato, luoghi che diventano cartoline nei ricordi, una terra che senti pulsare al ritmo della natura e tanti incontri che ascolti in parole e gesti. Una terra abbracciata da due mari, che mi accoglie con la solarità di chi la vive, di chi la ama da sempre. L’emozione e l’amore per il Salento è palpabile in ogni instante, in compagnia degli amici salentini.

Un incontro di persone e di esperienze di vita, ma accomunati dal desiderio di vivere insieme una due giorni memorabile, l’inizio di un progetto spumeggiante tutto da gustare, raccontare e condividere. Adoro il vino ed il buon cibo. Sono i migliori ingredienti per esperienze di convivialità e conoscenza, non a caso dicevano che i migliori affari si fanno a tavola, così come penso che le migliori idee nascono perché coccolate dai sapori. Nel centro storico di Lecce, il mio debutto con le tradizioni salentine: la colazione col pasticciotto. Come le migliori persone che conosco, anche il pasticciotto si presenta con una struttura esterna solida  che custodisce un cuore morbido e dolce.

Che Bontà! Distese di vigneti ci fanno da strada maestra per giungere alla cantina Conti Zecca; quante volte ne ho sentito parlare ed oggi la sorpresa di varcare il cancello per incontrare da vicino coloro che lavorano ad un gran prodotto. Una medaglia nella sua auto cita: “Il miglior capo” e dai primi metri in auto, visitando i vigneti Conti Zecca, capisco che Dino (Valentino Caputo) è una sapiente ed appassionata guida, che condivide con noi racconti, storie, aneddoti e tanta cultura. Mi emoziono ed entusiasmo ascoltandolo e degustando i loro vini: ottimi con punte di eccellenza.

foodest 3Sia il pranzo che la cena mi riservano degli incontri creativi, nell’abbinamento ed accostamento di ingredienti, contrasti che si fondono alla perfezione regalando al commensale un’opera con cui cibare tutti i sensi, dal gusto innovativo e ricercato. La sperimentazione degli chef Michele Micati (Osteria 203) e di DavideRollo (Il Vecchio Molo) mi colpisce e mi rendo conto, un’altra volta, che la passione è il primo elemento da ritrovare in ogni piatto che viene posato davanti al mio sguardo. È un’opera d’arte che ammiro e mi regala la fortuna di arricchire la mia “galleria dei sapori”. 

Alla cantina Apollonio ed al ristorante Scoglio di Pirro respiro la tradizione mista ad innovazione. In entrambe il racconto delle loro attività, passa attraverso la menzione della storia di famiglia. L’emozione e l’ammirazione del lavoro dei propri avi la percepisco ed è motivo di orgoglio. L’innovazione ed un pizzico di spregiudicata modernità si abbinano bene al vino che degusto ed ai piatti che mi servono.

Da Apollonio apprendo che la cultura del vino si abbina a quella del teatro, perché ogni anno sono promotori del Premio Apollonio, un connubio super che mi piace molto. Allo Scoglio di Pirro la mia gioia si avverte in sala alla visione delle Pittule, tanto raccontate dagli amici salentini: buonissime o come direbbe il mio nipotino “strabuone!”

foodest 1
Lo Scoglio di Pirro mette tradizione ed innovazione insieme in tavola: i prodotti del mare, serviti con la ricetta tipica e la novità degli affettati di mare che sbalordiscono gli ospiti a tavola oltre che le nostre papille gustative. Passeggiando per le strade di Lecce o in riva ai due mari, assorbo la storia di questa terra, ammiro l’arte che mi circonda, mi faccio affascinare da ogni incontro, mi rallegro per l’accoglienza; la mia valigia è piena di emozioni. Sono pronta a partire per ritornare a casa, a Bergamo, ma come sempre accade, un po’ come Pollicino, ho lasciato un pezzettino del mio cuore in questa terra magnifica per poter ritornare presto a continuare l’esperienza di FoodEst.

Mile

Cantina Conti Zecca www.contizecca.it

Azienda Agricola San Chirico www.sanchirico.eu

Apollonio Vini www.apolloniovini.it/it

Ristorante Il Vecchio Molo www.ilvecchiomolo.com

Ristorante Scoglio di Pirro www.scogliodipirro.it

Check Also

gustavagando-dicembre-2016

Lo chiamavano digiuno. Gustavagando

La puccia salentina della Vigilia dell’Immacolata Non è forse dicembre il mese della tradizione per eccellenza? …

Lascia un commento

buzzoole code

Questo sito utilizza strumenti per il tracciamento delle informazioni sulla provenienza degli utenti Dettagli

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi