Kengiro Azuma: l’artista del vuoto e della vita

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Si protrarrà per tutta l’estate e fino a fine ottobre, nella storica e suggestiva cornice di Palazzo Pino a Monteroni, una mostra dell’artista giapponese Kengiro Azuma, curata da Lorenzo Madaro, realizzata in collaborazione con il MIG – Museo internazionale della grafica diretto dallo storico dell’arte Giuseppe Appella.

L’artista, tra i maestri riconosciuti della storia dell’arte contemporanea, per anni centro della vita artistica e culturale milanese, è padre, tra l’altro, della famosa “Goccia di Azuma” (titolo originale MU 765 G). che si trova a Matera, in piazzetta Pascoli, dono della Regione Basilicata alla Città dopo l’acquisizione del titolo di Capitale Europea della Cultura 2019.

In mostra nel comune salentino numerose opere su carta che costituiscono un itinerario complesso e antologico, dai segni degli anni Sessanta alle opere più mature dell’artista. Una vera e propria retrospettiva sulla sua opera grafica tra incisioni, inchiostri, matite, tecniche miste.

Questa retrospettiva – spiega il curatore Madaro – ci aiuta a comprendere che il rapporto con il sacro fa incontrare culture, religioni e riflessioni provenienti da più aree di pensiero. L’arte, quella che presuppone ricerca e impegno intellettuale, accoglie le indagini più varie, ci aiuta a comprendere il presente e l’uomo. Di conseguenza, si pone come un universo sfaccettato che sa accogliere e guidare.

È possibile visitarla a Palazzo Pino, ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, oppure anche di pomeriggio e nel weekend solo su prenotazione al num. 320 8158805.

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