Il Museo della Cartapesta, aperture straordinarie fino a settembre

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A partire da Sabato 22 e fino alla fine di settembre la Soprintendenza effettuerà una serie di aperture straordinarie del Museo della Cartapesta nel Castello Carlo V a Lecce.

 

La produzione scultorea in cartapesta, nata come arte povera ed effimera, a Lecce raggiunge fin dal 700 la dignità di arte autonoma con l’affermazione di una vera e propria scuola originale, svincolata da quella napoletana e incentrata sul principio della sperimentazione di nuove tecniche. Il Museo della Cartapesta di Lecce è dunque una testimonianza importante di un particolare genere artistico strettamente legato alla storia della Terra d’Otranto, che si prefigge l’obiettivo di trasmettere, oltre alle testimonianze artistiche, anche la genesi e la vitalità contemporanea di opere nate da stracci di carta e lavorate con ferri arroventati. Il Museo, che si presenta con un nuovo allestimento, presenta tre diverse articolazioni: la sala espositiva che raccoglie opere dal XVIII al XX secolo ospita anche una sezione dedicata alla ‘bottega’ in cui è possibile vedere gli attrezzi utilizzati dai maestri cartapestai, le tecniche e le fasi di lavorazione; nei locali della splendida Cappella di S. Francesco, con un suggestivo accostamento all’altare barocco, sono esposte le figure presepiali dell’inizio del ‘900; infine la terza sezione ospita le opere contemporanee di Lucia Barata ed Emilio Farina.

Tutti i sabati dal 22 luglio al 26 agosto, orario 20:00 – 23:00 (ultimo ingresso 22:30)
Tutti i sabati dal 2 al 30 settembre, orario 19:00 – 22:00 (ultimo ingresso 21:30)

“È una buona notizia per la città e per quanti visitano Lecce nel periodo estivo – dichiara il sindaco Carlo Salvemini – Il Museo della Cartapesta nel Castello Carlo V costituisce un bene culturale prezioso, necessario per testimoniare e diffondere la conoscenza di una parte fondamentale della tradizione artistica leccese. Lo sforzo che la Soprintendenza compie con le aperture straordinarie va in questa direzione e la città non può che esserne riconoscente. Questa iniziativa, con le aperture straordinarie delle Mura Urbiche e dell’ex Convento degli Agostiniani, che proseguiranno fino alla definitiva messa a punto di un progetto stabile di gestione, arricchisce l’offerta culturale della città, offre la possibilità di arricchire gli itinerari turistici e contribuisce a rendere ancor più vivo e attrattivo il Castello Carlo V. I leccesi possiedono uno straordinario patrimonio culturale, spetta alle istituzioni pubbliche renderlo fruibile consentendo alla città di crescere dal punto di vista culturale ed economico”

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