Al via la Notte della Taranta 2017. Le dichiarazioni dei protagonisti

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È stata presentata oggi in conferenza stampa a Roma presso il MIBACT alla presenza del Ministro Franceschini,  l’edizione 2017, la ventesima, de La Notte della Taranta, ormai celeberrimo Concertone della musica popolare e tradizionale salentina che si tiene a Melpignano l’ultima settimana di agosto.

Quest’anno si terrà il 26 e sarà una edizione all’insegna della tradizione e di tante importanti novità.

 

Per Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia “Questa musica per noi ha lo stesso effetto di quando si ascolta l’inno nazionale, lo stesso tipo di emozione. La Notte della Taranta è un momento nel quale anche le istituzioni, concertate insieme, riescono a realizzare l’obiettivo di far divertire le persone e a indirizzarle verso tematiche importanti. Ogni anno da quel palco riusciamo a parlare anche delle cose più difficili, e non a caso in questa edizione abbiamo scelto il tema della Pace. Si tratta del festival più importante d’Italia, uno dei più importanti d’Europa, che porta grandi risultati in termini di identità culturale, ma anche economici, e di questo siamo molto orgogliosi. Merito del gioco di squadra, perché una cosa non dura vent’anni se non è nelle corde di tutti. Significa che la Puglia è matura per vivere eventi come questo senza meccanismi appropriativi individuali che sono poi la distruzione alle volte di tante belle iniziative culturali nel nostro paese. La Puglia è europea, è già matura, ma non perde la sua radice. Dunque il mio non è un orgoglio individuale, ma di comunità. La nostra energia sta in questa comunità meravigliosa che è la Puglia e l’Italia nel suo complesso. La nostra regione è a disposizione del paese e siamo convinti di poter far tanto”

“La taranta ha una forte tradizione – ha continuato Emiliano – è un ballo d’amicizia e d’amore, che ha una capacità di tradurre la nostra natura di contadini, marinai e pescatori. Questo ballo riunifica l’intero Sud e rappresenta l’Italia perché, dopo Fratelli d’Italia, le tarantalle sono la cosa che fa pensare immediatamente in tutto il mondo al nostro paese. I vent’anni di questo Festival sono stati di contaminazione, anni nei quali grandi musicisti si sono impegnati nell’opera di utilizzare questo ritmo mediterraneo per costruire esperienze nuove, e devo dire con grande successo”.

Gli fa eco Loredana Capone, assessore con delega all’Industria Culturale: “Vent’anni di musica, di racconto della nostra terra, delle nostre tradizioni, delle nostre radici – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Loredana Capone – La Notte della Taranta non è solo un festival, è la messa in scena di una storia, di una comunità: quella salentina. Una comunità che ha imparato a lottare, che ha saputo resistere al ‘Vento Freddo sull’Arneo’, che, nonostante tutto, è riuscita a tenersi stretto il valore della propria cultura aprendosi all’altro, a chi è arrivato da sponde più lontane in cerca di libertà. È quella libertà che in questi anni l’Orchestra e i vari ospiti del Festival hanno provato a raccontare, esorcizzando attraverso l’arte e la musica un male che non ha tempo: il male di chi si ostina a marcare differenze anziché unire. La connessione è il filo conduttore de La Notte della Taranta 2017, la condivisione di ciò che siamo e da dove veniamo che, grazie all’impegno di tutti i protagonisti di questa meravigliosa avventura, oggi si è tradotto in valore turistico, economico, nella capacità delle nostre strutture ricettive di accogliere e migliorare le proprie performance”.

I 20 anni della Notte della Taranta saranno nel segno della “pace tema scelto per la ventesima edizione e della solidarietà con la partnership con l’Unicef. La pizzica diventa così ambasciatrice di un messaggio di pace tra i popoli, i canti diventano ponte di dialogo.

Così Massimo Manera, Presidente della Fondazione Notte della Taranta: “Ringraziamo il ministro Franceschini per la sua presenza e per quello che il ministero metterà in campo pre promuovere questo festival ormai riconosciuto in Italia e nel Mondo. Il tema di quest’anno sarà la pace, per questo abbiamo come sponsor sociale l’Unicef. Si parla di cultura che porta denaro e crea occupazione, penso che la Notte della Taranta sia l’esempio più limpido di tutto questo. Per ogni euro pubblico investito c’è un ritorno economico sul territorio di 4,3 euro”.

Queste invece le prime battute di Raphael Gualazzi da Maestro Concertatore: “Sarà un grande onore per me rivisitare alcuni brani della tradizione salentina per la Notte della Taranta 2017, evento che sposa perfettamente i valori che ho sempre applicato al mio percorso musicale: sperimentazione e innovazione attraverso la conoscenza della tradizione. Il mondo musicale afro-americano che è spesso la mia fonte di riferimento e la musica popolare salentina sono accumunati dalla sublimazione che la musica rappresenta in un contento di disagio, povertà ed ingiustizie sociali. Il tema della pace è stato scelto perché in questi giorni è particolarmente sentito ed importante per tutti. Sono contento di condividere il palco con grandi artisti internazionali che provengono da mondi musicali affini e trasversali. In tutti si sente la sincerità della musica e l’amore per il suono”.

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