Pesce a miglio zero

Carmelo Rollo racconta l'incontro tra pesca e tecnologia

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Innovare un comparto, quello della pesca, complesso ma importantissimo per l’intero paese e per il Salento.

Ma soprattutto, contribuire al cambiamento di una visione e avvicinare il mondo dei pescatori a quello del consumatore, troppo spesso lontani e sconosciuti gli uni gli altri, per rispondere a bisogni reciproci: sono questi gli obiettivi di Pesce a Miglio zero, una app promossa da Legacoop Puglia Agroalimentare, in collaborazione con la Cooperativa Pescatori dello Jonio, per favorire la vendita diretta del pescato attraverso i moderni sistemi telematici. Ci racconta tutto Carmelo Rollo, Presidente di LegaCoop Puglia.

Presidente, come nasce l’idea di Pesce a miglio zero?

Nasce a seguito di un incontro con i pescatori di Porto Cesareo, a seguito del quale realizzammo che quello della piccola pesca è davvero forse il settore più “poetico”, più legato alla tradizione e alla storicità del territorio. Ma capimmo subito che mancava un racconto, qualcosa che avvicinasse quel mondo a quello del consumatore. Organizzammo, dunque, un altro incontro tra i pescatori e alcuni giovani, esperti di storytelling, social network e nuove tecnologie.

Che cosa è accaduto?

I due gruppi trovarono molti punti di contatto, tra questi la voglia e la necessità comune di raccontare il Km 0, la tipicità del prodotto, per provare a renderlo più
vicino al consumatore. Nacque così l’idea di “Pesce a Miglio Zero”. 

Qual è la vera novità?

“Pesce a miglio zero” non è solo una app per l’acquisto del prodotto ittico. È uno strumento che il pescatore utilizza direttamente dalla barca per raccontare le azioni di pesca, comunica a terra il risultato della pesca e fornisce informazioni sul pescato. È un cambiamento radicale di visione, e questo è il risultato più interessante. 

A proposito di risultati, sono stati raggiunti gli obiettivi?

Assolutamente si. Oltre agli ottimi risultati di vendita del pescato (che tuttavia è relativo, perché stiamo parlando di piccole quantità, che dipendono sempre da quello che il mare restituisce), abbiamo registrato una vera e propria rivoluzione di mentalità, avendo aumentato il grado di condivisione, partecipazione e prossimità tra pescatore e consumatore. Ricevere il messaggio “La barca X sta per arrivare al Molo con tot pesce, di questa tipologia…” è qualcosa di innovativo e importante. Andiamo avanti così, sperando di poter coinvolgere nuovi gruppi e sempre più consumatori.

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