Il Salento in un Presepe

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presepe

Viaggio nei borghi e nelle tradizioni

Ogni anno a dicembre inizia il viaggio nella storia del Salento: dal presepe vivente a quello di cartapesta, da quello di zolfo al presepe in miniatura, si può scegliere di vivere in vari modi la tradizione medievale della rappresentazione della Natività. Il primo presepe vivente venne realizzato nel 1223 da San Francesco D’Assisi: a metà tra tradizione cristiana e rappresentazione teatrale profana, ha origini italiane ed è proprio nell’Italia più viva del sud-est che sboccia e fiorisce, tra le campagne e i paesini del Salento.

presepe-nohaIl presepe vivente di Noha, alla sua settima edizione, avrà luogo nel giardino dell’austero Castello del feudatario locale. Si aprono le porte e cala il ponte levatoio vicino alla Torre Medievale, per allestire i luoghi del Palazzo Baronale al presepe e ai suoi visitatori, in un viaggio nel tempo e nella storia. Il castello risale al XIV secolo e fu edificato dalla famiglia baronale dei De Noha, che lo abitò fino al XVII secolo; nell’800 venne trasformato in masseria. Il Castello ha una memoria fatta di affreschi, che affiorano sulle sue antiche mura, e di botti dove il brandy continua ad invecchiare, accanto alla vasca ellittica e all’ombra delle ‘casiceddhre’.

taurisano presepeA Taurisano e a San Donato di Lecce ogni anno il presepe vivente vede il coinvolgimento di tutto il paese, come una grande famiglia accogliente, in cui ognuno – bambino, adulto o anziano – ha il suo ruolo insostituibile e si prepara nei costumi tradizionali. È il paese stesso che diventa un presepe antico, che il visitatore può vivere passeggiando
tra i vicoli, riscaldato da vin cotto e pittule bollenti. Passeggiando per le vie del borgo, i muri di pietra leccese bagnati di pioggia riflettono gli ultimi raggi del sole al tramonto. Scende l’umidità, amica della sera, e per le stradine si fanno abbrustolire sulla brace le castagne, lentamente, finché diventano morbide.

Un profumo caldo e avvolgente si sparge nell’aria e rilassa i sensi. Si può vedere l’artigiano che intaglia riccioli barocchi nella pietra leccese dentro la sua bottega; la massaia che prepara le bruschette caserecce per stuzzicare le pance affamate; la nonnina che tesse a mano all’antico telaio trame d i fili spessi, come solo l ei sa f are; i bambini che giocano attorno ai genitori, imparando a lavorare il legno; le bambine che aiutano le mamme a fare la pasta fatta in casa, giocando con l’impasto e il fil di ferro fino a fare uscire le orecchiette e i ‘minchiareddhi’ del pranzo. Si scoprono i mestieri del passato, le botteghe del fabbro, della tessitrice, del canestraio, del vasaio, del falegname e il duro lavoro dei pastori con il gregge. Quando scende l’umidità della sera, si prende posto sulle sedioline impagliate dentro il camino accogliente, grande abbastanza per entrarci tutti e godersi il calore del focolare, tra i suoi muri anneriti dalla fuliggine stratificata negli anni.

presepe zolfo santa cesareaSulla costa adriatica del Salento c’è un presepe unico nel suo genere, i cui personaggi sono stati realizzati con una colata di zolfo: è il presepe della Grotta Sulfurea di Santa Cesarea Terme. Si dice che Santa Cesarea si fosse rifugiata nella grotta e nel XV secolo vi erano testimonianze della forza guaritrice delle acque sulfuree. Le pareti dell’ingresso, alte circa quattro metri, sono state scavate dalla forza atavica di un fiume nascosto; così lisce e bianche sono perfette per ospitare il presepe. L’ingresso della grotta si affaccia in una sala ellittica dove, attraverso un piccolo varco e un corridoio, si accede alla sorgente di zolfo. La Natività è ospitata tra le stalattiti e le rocce sedimentarie dai tanti fossili.

presepe lecceSecondo la leggenda, a Lecce sarebbe stato realizzato il primo presepe artistico del Salento, con statue in terracotta, voluto da San Francesco nel 1222, di ritorno da un viaggio in Oriente. Attualmente la rappresentazione plastica della Natività – con la grotta, la mangiatoia, la Vergine, il Bambino Gesù e San Giuseppe, il bue e l’asinello, i Re Magi e i pastori – viene creata dai nostri maestri cartapestai tramandando la loro arte a giovani artigiani promettenti, per lavorare con straordinaria versatilità gli stracci e la carta da macero.

Ogni anno all’interno dell’Anfiteatro Romano in Piazza Sant’Oronzo viene allestito un presepe con statue in cartapesta di un metro e mezzo, costruito in tutti i dettagli dei muretti a secco e con gli alberi mediterranei, tipici del paesaggio salentino. Nella suggestiva cornice di Palazzo Turrisi, nel cuore del centro storico, verranno esposti presepi artistici del Salento a cura dell’Associazione Italiana Amici del Presepio’ sede di Lecce.

taurisano1Infine, scendendo ancora più a Sud nel Salento, si può visitare il presepe in miniatura di Acquarica, su una superficie di 60 metri quadri che si sviluppa su cinque livelli, opera di Antonio Occhilupo presidente dell’Associazione TerrraFranca e ricostruzione fedele del borgo con le sue strade, case, chiese e piazze. Nel presepe tutto è in miniatura: i dettagli dei piccoli mobili all’interno delle case, le piccole persone che vivono nei minuscoli luoghi.

Le mani abili lavorano zelanti per la creazione di un mondo unico, minuscolo, dove tutto è immobile ma allo stesso tempo vivace, perché animato da quella vita quotidiana che in passato ruotava attorno al lavoro nei campi, alla vita della terra e secondo il tempo immortale delle stagioni. La cura del dettaglio e l’attenzione per gli oggetti e gli ambienti rivelano un lavoro paziente e sapiente. Il lavoro del bottaio, della manifattura dei materassi, dei fichi lasciati a seccare sul terrazzo, la cofanatura della biancheria e la preparazione della salsa di pomodoro: il presepe ospita ben 250 pupi artigianali salentini, che misurano dai 15 ai 25 centimetri.

acquarica presepeTutto sembra più vero che mai quando lo sguardo si poggia sul legno scabroso della scala a pioli in legno consunto, che regge l’insegna nitida della bottega del cappellaio o sfugge qua e là sulle luminarie dalle cui luci si irradia un calore colorato. Sulla soglia di quella Chiesa così tanto frequentata per le festività natalizie, sono tanti i volti, tante le persone in miniatura che sembrano prender vita dall’insieme di sfumature dipinte. Il mondo vivace – sebbene immobile – riesce ad imprigionare in pose statiche gli atteggiamenti pittoreschi dei personaggi del presepe. E così si inizia a percepire un fremito vivo, l’odore delle case, il sapore del pane fatto con il lievito madre, si inizia a vivere attraverso gli occhi di quei ‘pupi’ che abitano l’Acquarica dei tempi passati.

NOHA
25 e 26/12; 01 e 06/01 ore 16-21. In caso di pioggia il 6 gennaio il presepe verrà riaperto domenica 8 gennaio 2017
Info: www. noha.it

TAURISANO
25 e 26/12, 01 e 06/01 ore 17.30-21 e 08/01 dalle 16-21.

LECCE
Anfiteatro Romano: Inaugurazione 24/12.

Mostra Palazzo Turrisi: 21/12-8/01 lun-ven 17.30- 21.00; sab, dom e festivi h 10.30-13, 17.30-21.

SANTA CESAREA TERME
Giorni festivi 14.30-19.30.

ACQUARICA
Dal 17/12 al 09/01. Giorni feriali 17-19; giorni festivi 16,30-21. Info: 3402254108.

SAN DONATO
25, 26 e 27/12 & 01, 02 e 06/01 16.30-20.30. Ingresso Piazza Municipio

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