Alla Scoperta di Melendugno

0

melendugno

Proporre un percorso nel territorio di Melendugno vuol dire offrire non solo la possibilità di conoscere mete naturalistiche di rara bellezza, ma immergersi in una terra ricca di storia e suggestive vicende che hanno animato la vita delle genti locali. Ci troviamo a circa 20 km da Lecce, in un comune che vanta le località costiere tra le più belle del Salento. Oggetto di autorevoli riconoscimenti come le 5 vele di Legambiente, la Bandiera Verde e le Bandiere Blu per le virtuose politiche ambientali a garanzia della qualità delle acque, delle spiagge e dei servizi anche a misura di bambino.

Partendo dalla spiaggia di S. Andrea, con i suoi incantevoli faraglioni, frutto dell’incessante azione del mare sulla cedevole roccia, raggiungerete, procedendo in direzione Nord, la splendida baia di Torre dell’Orso. È una insenatura sabbiosa che si insinua tra le alte rocce che la proteggono dal vento, arricchita da una pineta. Originariamente la linea di costa era molto più avanzata e nel costone sud la grotta di San Cristoforo offriva sicuro riparo ai marinai provenienti dalle coste illiriche e greche. Numerose sono infatti le iscrizioni rinvenute come ringraziamento per gli scampati pericoli nelle traversate. Si ritiene che il posto fungesse da porto per la vicina Roca Vecchia, antico insediamento oggi sede di importanti scavi archeologici che hanno messo in evidenza un sistema di fortificazioni risalenti addirittura all’età del Bronzo (XV-XI sec. A.C.). Facilmente individuabili le rovine della torre cinquecentesca e del castello a picco sul mare.

melendugno2

Nelle vicinanze si apre una spettacolare piscina naturale, la grotta della Poesia! Un’antica grotta che, a causa dell’erosione marina, ha subito il crollo della volta offrendo ai visitatori acque calme e cristalline in uno scenario di rara bellezza. Il suggestivo nome, molto probabilmente, deriva dal greco medievale Posia ad indicare una sorgente d’acqua dolce.

Più a Nord troverete San Foca e Torre Specchia in un’alternanza di calette dalla bianchissima sabbia e roccia che dolcemente degrada verso il mare. Le vicende storiche di Roca Vecchia si interconnettono con il restaurato borgo medievale di Roca Nuova, realizzato nella seconda metà del XVI sec. dopo che le scorrerie turche avevano insidiato l’antico sito, definitivamente poi distrutto su ordine del re di Spagna Filippo II. Un tuffo nella storia che si arricchisce ulteriormente con un balzo nella notte dei tempi visitando il dolmen Gurgulante, un lastrone di copertura sostenuto da 5 ortostati monolitici che poggiano su un banco di roccia affiorante, scoperto nel 1909 da Giuseppe Palumbo ed esaminato nel 1910 dallo studioso Cosimo De Giorgi.

Il territorio è particolarmente ricco di oliveti con esemplari ultracentenari e, un tempo, era particolarmente dedito alla produzione del miele da cui deriva lo stesso nome del paese. Stradine e viottoli, da percorrere a piedi o in bici, offrono un contatto particolarmente gradevole con la natura del luogo.

 

di Lidia Faggiano

You might also like

Questo sito utilizza strumenti per il tracciamento delle informazioni sulla provenienza degli utenti Dettagli

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi