Una camminata a Giuggianello sotto il sole

0

Pochi chilometri a piedi. Pochissimi. Un itinerario nel centro storico e nelle campagne del  paese più piccolo del Salento: Giuggianello. In questi pochi chilometri quadrati si concentrano forze, energie e storie pazzesche. Non a caso qui si trovano i leggendari Massi della Vecchia citati anche da Aristotele in una sua opera, e famosi dolmen e menhir. Nella civiltà megalitica dolmen e menhir sono ritenuti punti di raccolta dell’energia sprigionata dall’attività tellurica del pianeta, e veri e propri collegamenti con la dimensione cosmica, antiche strutture in pietra utilizzate per un passaggio dell’energia di scambio fra Terra e Cielo.

E proprio nella notte del 23 giugno, qui nelle campagne di Giuggianello, il Cielo e la Terra si riuniscono per un momento, durante la festa di San Giovanni sul “monte” omonimo e del solstizio d’estate. Appuntamento imperdibile con il sacro e il profano, e con una piccola grande storia, la sagra e la festa più antica dell’intero Salento.  Per raggiungerla vi basterà seguire passo dopo passo questo percorso ad anello che prevede la partenza proprio dal centro storico del paesino. Recatevi nella piazza centrale di Giuggianello, dove troverete degli speciali Genius Loci, i membri dell’ONLUS  “Centro Studi Centro di Cultura  Sociale e di Ricerche Archeologiche, Storiche e Ambientali”. Se avvisati in tempo, questi preparatissimi Genius Loci, potranno aprirvi le porte di un interessante Museo della Civiltà Contadina, e di uno dei più bei “Trappeti” ipogei salentini, a circa 200 metri a piedi dalla piazza.  Ma soprattutto vi indicheranno la strada per raggiungere la “Collina delle Ninfee e dei Fanciulli” dove si ergono da milioni di anni i mitici Massi della Vecchia. Sicuramente vi diranno di percorrere l’antica via rurale denominata “Serravecchia” che da Giuggianello porta a “Quattromacine” (altro sito importantantissimo), e dopo appena due chilometri, di immettervi nei secolari oliveti della contrada “Visilie”, e precisamente nel fondo “Tenenti” (troverete anche le segnaletiche). Sostate qui quanto volete, in silenzio preferibilmente per udite le onde di energia che vi travolgeranno. Una volta finito, ripercorrete a ritroso la strada per ritornare all’ultimo bivio prima di arrivare ai Massi. Questa volta prendete la strada a sinistra (guardando il bivio e i cartelli). Proseguite sempre dritto per 1,5 km seguendo sempre la strada asfaltata. Dopo una leggera salita sarete giunti alla Grotta di San Giovanni dove troverete l’intera comunità in festa, o se non doveste fare il percorso il 23 o 24 giugno, oltre alla grotta basiliana, a due passi, troverete un panoramico ristorantino (Il Follaro),dove il proprietario vi racconterà miti e leggende del posto. Buon cammino!

 

di Luciana Lettere

 

 

 

 

 

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi