Castro protagonista alla BIT. Presentato l’accordo con Salento D’Amare

Presentati ieri davanti alla stampa e agli operatori del settore turistico presenti alla BiT di Milano i termini dell’accordo tra la Città di Castro e Salento D’Amare, il marchio d’area più noto ed indentificativo del territorio salentino. Salento d’Amare promuoverà il Castello Aragonese e il Museo archeologico di Castro.

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La Città di Castro protagonista della tre giorni milanese dedicata al mondo del turismo.

Nel corso della BIT, tenutasi dal 11 al 13 febbraio presso MilanoFiere a Milano, la cittadina salentina ha partecipato attivamente e, oltre che tessere relazioni importanti con operatori del settore, ha tenuto una conferenza stampa per presentare un accordo con Salento d’Amare, il brand turistico più noto ed identificativo del territorio salentino.

Istituito nel 2000 dalla Provincia di Lecce, il marchio d’area si occupa di promozione territoriale attraverso tre settori: l’accoglienza turistica presso i suoi infopoint e gli infopoint della Regione Puglia che gestisce all’interno degli Aeroporti di Puglia (Brindisi e Bari), di promozione dei prodotti tipici salentini (artigianali, enogastronomici, in primis), e, non da ultimo, di valorizzazione e di promozione del patrimonio artistico e culturale.

Da par suo Castro, definita la Perla del Salento, si è presentata in BIT in tutto il suo splendore: immagini e parole per descrivere la cittadina affacciata sulla costa adriatica pugliese e famosa in tutto il mondo soprattutto per il suo mare cristallino, le sue grotte carsiche e la sua storia.

Presso lo stand di “Benvenuti in Puglia”, è stato presentato formalmente alla stampa e agli operatori un accordo di gestione congiunta e di promozione del Castello aragonese e relativo Museo Archeologico, che contiene alcuni fra i più importanti rinvenimenti archeologici al mondo. Fra tutti, il bronzetto di Minerva e il busto della dea ritrovato nelle acque di Castro nel 2015, straordinaria conferma di quanto scritto dal poeta Virgilio nel terzo libro dell’Eneide, ossia dello sbarco di Enea proprio nelle coste castrensi. Una scoperta che ha fatto il giro del mondo e che è stata completata, nel novembre del 2017 dalla scoperta dell’altare del tempio, da parte dei ricercatori dell’Università del Salento, coordinati dalla Soprintendenza ai Beni archeologici di Taranto.

Obiettivo dell’accordo è, dunque, incentivare soprattutto il turismo archeologico. Tutta la storia della città di Castro, infatti, è custodita nel suo museo e dunque per promuoverlo significa far conoscere la città.

“Si tratta di un accordo strategico che ci permette di entrare nella rete consolidata del marchio d’area, dandoci un respiro internazionale nell’ottica di promuovere le nostre ricchezze – afferma Alberto Antonio Capraro, Assessore al Turismo e Cultura della città di Castro -. E’ un accordo che lega il guadagno del privato e la spesa del pubblico al risultato concreto. In questo caso l’indicatore è il numero di ingressi al Museo civico MAR”.

 

“Promuovere il territorio significa anche investire nelle sue eccellenze – precisa Annalisa Nastrini, responsabile comunicazione per l’accordo con Salento d’amare – Oggi siamo lieti di presentare qui in BIT l’accordo con il comune di Castro, ritenendolo foriero di opportunità per il marchio, per la città e per l’intero territorio salentino. Un’area, quella del Salento, che negli ultimi anni è diventata una delle prime mete turistiche in Italia, ma che sempre di più vuole affermarsi, al di là del mare e della stagione estiva, anche come polo di eccellenza nell’ambito enogastronomico e culturale”.

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