UN PRESEPE TRA CORTI STORICHE E ANTICHI MESTIERI

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Data: 25 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019
Ora: dalle 17:30 alle 21:00

Luogo: Centro Storico di Specchia

Tipo di evento:


Il Presepe Vivente nell’Antico Borgo di Specchia si conferma anche quest’anno una delle tappe fondamentali e irrinunciabili per il turismo religioso e, in particolare, natalizio. Il suggestivo centro storico medievale diventa, con le accoglienti abitazioni, con le sue corti, i suoi caratteristici vicoli e le antiche viuzze, teatro magnifico e ideale per rappresentare l’antica Betlemme e per accompagnare le migliaia di visitatori in un viaggio fra le numerose scene di vita quotidiana, appartenenti a un passato ormai lontano e che risvegliano con intensità le emozioni legate alla magia del Natale e, soprattutto alla nascita di Gesù Bambino.


La scenografia naturale del borgo antico è ciò che maggiormente caratterizza il Presepe di Specchia, le cui strade, illuminate da originali fiaccole, guidAno i passi dei visitatori da Piazza degli Artisti, lungo via Ferrante
Gonzaga, fino alle Mura di Ponente, per poi sbucare su Piazza del Popolo, dove l’antico Protonobilissimo Palazzo Risolo accoglie nel magnifico cortile la tenda della Legione Romana con i suoi centurioni e i suoi soldati. Le antiche mura dell’elegante Palazzo Coluccia indossano le umili vesti della stalla, dove ci si sofferma per adorare il Figlio di Dio. Al centro della grandiosa Piazza la focareddha, pira ardente di legna, dà calore ai volti e ai cuori dei visitatori. Un itinerario coinvolgente e spettacolare, lungo il quale si fa tappa nelle diverse botteghe di artisti e artigiani, scoprendo e riscoprendo usi, costumi, attività che appartengono ormai alla “memoria storica” di questa terra e che continuano ad affascinare la gente del luogo e soprattutto il turista. Ed ecco il cestaio intrecciare il giunco, l’artigiano lavorare la pietra leccese, il muratore realizzare costruzioni e muretti a secco, il falegname levigare e dar forma al suo legno, l’artista dar vite a piccole vere opere d’arte in cartapesta.
Un viaggio anche tra i sapori tipici del Salento, con le massaie che impastano minchiareddhi e orecchiette, i mastri casari che producono in tempo reale fresco formaggio, con metodi e strumenti di una volta, e l’oste che offre agli avventori vino nuovo del luogo, e i banchi con frutta fresca e verdura di stagione.
Lungo il percorso la rappresentazione delle più importanti scene bibliche, dall’Annunciazione
alla visita di Maria a Sant’Elisabetta, al matrimonio di Maria con Giuseppe e che culminano nell’indescrivibile scena della Natività, il visitatore rivive pagine cariche di fede e profonda emotività per accogliere, oggi, nel nostro presente, il messaggio di pace e amore.

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