Il Mignano

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Il balcone non balcone

di Alda De Pascalis

Prendo un caffè, uno di quelli che qui a Lecce si può trovare nei tanti bar e caffè, diffusi per tutto il centro storico, dove amiamo passeggiare, spesso col naso all’insù. Ed a proposito di naso all’insù, oggi vi voglio parlare di una delle innumerevoli meraviglie vedi questa città. È una struttura architettonica peculiare di Lecce ed in alcuni rari casi presenti in provincia. Vi è mai capitato di vedere sugli antichi portali, spessissimo impreziositi da capitelli, colonne e blasoni, al di sopra dei quali corre qualcosa che ci ricorda un affaccio, un balcone, che non si capisce a cosa serva, perché isolato da tutto il resto del palazzo?

santa croce lecceSi tratta del mignano, un balcone totalmente in pietra leccese, lievemente sporgente verso il lato della strada, realizzato a ridosso di camminamenti di coronamento degli edifici e sui portoni, quindi una sorta di balcone, che ha però la peculiarità di non avere alle spalle una parete alta di appoggio.

Questo è sostenuto, il più delle volte, da beccatelli, archetti o mensole, scolpite con figure che rappresentano volti di personaggi significativi per la casata del palazzo, o figure mitologiche o frutta e fiori comunque bene auguranti. Altro ornamento sono le colonne che lo chiudono, sempre scolpite che a volte al centro della struttura racchiudono stemmi o blasoni o immagini di santi a cui la famiglia è devota. Questa particolare struttura architettonica permetteva l’affaccio in strada, lì dove la parte di palazzo fosse internata rispetto il portone d’ingresso.

mignano
Si poteva avere accesso al mignano o dal camminamento interno al cortile del palazzo, o attraverso scale spesso a chiocciola, appositamente costruite all’interno del cortile ai lati del balcone. Il mignano prende il nome da Gaio Maenius, console romano con Furio Camillo (338 a. C.), al quale si fa risalire la costruzione di questa struttura architettonica, cioè i ripiani anulari, in cui è divisa la cavea del teatro romano, e che metteva in comunicazione gli sbocchi delle scale di accesso, con le gradinate, loggia che però era spesso usata per vedere più accoratamente lo spettacolo perché sporgeva maggiormente nel teatro.

balconeEsempi significativi si possono ammirare a Lecce, ad esempio, in Via De Prioli, detta anche via dei mignani perché se ne possono ammirare più d’uno, essendo questa parte della città molto antica. Ma anche in tante altre vie della città. Per vederli, basta soltanto camminare col naso all’insù.

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