La Befana vien di notte…

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di Maria Thilo

Nei secoli la tradizione della Befana è molto viva in Salento, come anche nel resto d’Italia. La vecchia signora arrivava sulla sua scopa il dodicesimo giorno dopo Natale, per l’Epifania, distribuendo dolciumi o sorprese ai bimbi buoni e carbone e cenere a quelli cattivi. Non più tardi degli anni ’60 e ’70 i bambini andavano a letto presto per aspettare i regali della Befana. Solo lei avrebbe portato i doni di Natale, dal momento che la tradizione Nordica di Babbo Natale era ancora sconosciuta.

In quei giorni le calze si riempivano di cioccolato e dolcetti, e a volte anche di bambole di pezza, macchinine di latta e palloni di cuoio. Nei tempi ancora più antichi un mandarino, un po’ di frutta o fichi secchi o prelibatezze simili erano la sorpresa più attesa. Ancora oggi i bambini si aspettano di ricevere le calze riempite fino quasi ad esplodere. Ma l’Epifania era qualcosa di più che soltanto regali e dolci per i bambini. In questo giorno in Salento i contadini celebravano il trascorrere dell’anno, la morte della natura e la sua rinascita.

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Nel piccolo centro di Aradeo, vicino Nardò sulla costa ionica, “La Pifanìa” si celebrava in un modo ancora più particolare da prima del XIII secolo. Ancora oggi la notte del 5 gennaio in ogni angolo delle strade si accendevano dei falò con in cima le bambole a sembianze della vecchia strega. La natura morta sotto forma di questa donna rinsecchita veniva bruciata come i vecchi rami secchi d’olivo avanzati dalla potatura, ma la nuova vita ceneri nutrienti. Mentre i fuochi illuminavano le strade e le case, i gruppi musicali si spostavano di porta in porta cantando canzoni tradizionali e chiedendo da mangiare e da bere. Come dice il detto salentino, se il 6 gennaio non si mangia la lasagna, “la Befana si lagna”. È una tradizione che varia da paese in paese, infatti in alcuni si mangia la “sagna ‘ncannulata” e invece in altri il piatto forte è la lasagna.

Ad Otranto si può sperimentare l’”Alba dei Befana”, che chiude la XVII edizione dell’evento l’ “Alba dei Popoli”. Il pomeriggio del 6 gennaio i bambini di tutte le età possono incontrare la Befana nelle strade della città storica, distribuendo dolcetti dai suoi sacchi pieni di sorprese. A Lecce “La Befana della Solidarietà” si festeggia in Piazza Sant’Oronzo dalla mattina alla sera, con clown, intrattenimento e sorprese per tutti. Si può scegliere di donare un contributo, che andrà alle organizzazioni no profit.

Anche a Novoli la Befana ci sarà il 6 gennaio alle 16.30. Con l’aiuto dei vigili del fuoco scenderà dal campanile in Piazza Regina Margherita, dispensando dolciumi ai più piccoli e agli ospiti. Dopo la festa continuerà in un’atmosfera accogliente dall’illuminazione incantevole.
Anche il giorno della Befana ci sono tante possibilità su che cosa fare in Salento. Fai la tua scelta e … divertiti!

ARADEO – 5 gennaio di sera

OTRANTO – 6 gennaio pomeriggio

NOVOLI – 6 gennaio dalle 16.30

LECCE – 6 gennaio dalle 11.00

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