La Cantantessa e la Taranta

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Carmen Consoli guiderà la grande orchestra della notte più attesa dell’estate

La cantantessa e la Taranta. Un binomio, tutto meridionale, che si preannuncia esplosivo, affascinante, emozionante. Sarà la cantautrice catanese Carmen Consoli a guidare la grande Orchestra della Notte della Taranta alla riscoperta del corpus di musica popolare del Salento, il 27 agosto nel piazzale dell’ex convento degli Agostiniani a Melpignano.

Carmen Consoli

Quali sono le sue prime impressioni? Qui mi sento una di voi. Sono stata accolta come una di casa. Amo questa terra e amo La Notte della Taranta. Sono venuta tante volte per ballare la pizzica sino a notte fonda ed ho sempre stimato questa terra perché ha saputo valorizzare le proprie risorse e custodire la propria identità. Ecco perché questa manifestazione è un raro esempio di come, in un’epoca in cui tutto scorre troppo velocemente, in cui la richiesta costante è la sintesi, c’è ancora tempo per riflettere su quello che si è prima ancora che su quello che si fa.

Quale il suo contributo? Porterò passione, cuore e sensibilità, all’edizione 2016 de La Notte della Taranta. La passione per le radici culturali di una terra, il Salento, con un patrimonio genetico particolarmente vicino alla mia Sicilia, il pathos dei canti della tradizione popolari, tracciando un percorso di guarigione che passa attraverso il dolore. Sarà questa la mia Notte della Taranta.

In che modo sta organizzando questa edizione? Credo nel lavoro di squadra perché la musica popolare si fa insieme. Con Daniele Durante e Luigi Chiriatti stiamo lavorando ai brani. Si partirà dal dolore di un amore recluso, di condizioni di lavoro disagiate, di proteste e prigionie interiori per scoprire la rinascita attraverso il valore terapeutico della danza e della musica.

Sta prevedendo qualche novità rispetto alle edizioni precedenti? Quando mi chiedono cosa porterò di nuovo alla Taranta rispondo: nulla rispetto a ciò che è stato già fatto nel Salento nel corso degli anni. Ho attinto a piene mani dal repertorio del primissimo Canzoniere Grecanico Salentino e ho trovato tecno, rock, elettronica, di tutto. La preoccupazione della Taranta oggi non deve essere l’innovazione e la contaminazione nel senso dei suoni ma contaminazione tra le sensibilità di chi sceglierà di unirsi a me, Daniele Durante, Luigi Chiriatti e l’Orchestra Popolare, per ridare nuova luce ai testi antichi.

Vuole rivolgere un invito? Venite a respirare la Taranta nel Salento, perché è qui che si comprende il valore e la modernità della tradizione musicale di questa terra.

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