L’Astrolabio di Roberto Ottaviano con Troversi, Ferris e Godard a Lecce

Cavalicco, 14/09/2015 - Artesuono - Stefano Amerio - Roberto Ottaviano Quartet - Roberto Ottaviano, Gianluigi Trovesi, Michel Godard, Glen Ferris - Dodicilune Records - Foto Luca d'Agostino/Phocus Agency © 2015
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Mercoledì 8 marzo, il sassofonista pugliese presenta a Lecce il suo ultimo progetto discografico, Astrolabio, prodotto dall’etichetta Dodicilune e distribuito in Italia e all’estero da Ird.

Mercoledì  8 marzo (ore 20.45 – ingresso 20 euro – info 0832241574) alla Fondazione Palmieri nella Chiesetta di San Sebastiano di Lecce appuntamento con Astrolabio, ultimo progetto discografico del sassofonista Roberto Ottaviano, prodotto dall’etichetta discografica salentina Dodicilune e promosso con il sostegno di Puglia Sounds. Ottaviano – nel disco e sul palco – è affiancato da tre altri straordinari musicisti: Gianluigi Trovesi (clarinetto alto), Glenn Ferris (trombone) e Michel Godard (tuba, serpentone, basso).

L’Astrolabio era uno strumento che misurava l’altezza apparente degli astri sull’orizzonte. Qui diventa il suono di quattro strumenti a fiato che si compatta e diventa nuova macchina immaginifica per guidare il viandante alla ricerca della mèta. Così in una combinazione tra passato e futuro, tra scienza e fede, sapere e sentire, questo quartetto di argonauti viaggiatori guidato da Roberto Ottaviano evoca percorsi e terre lontane nel tempo e dal respiro ritmico misterioso approdando nelle nuove costellazioni dell’immaginazione sonora. Attraverso l’elaborazione di brani ispirati ad antichi codici e tra oriente ed occidente, viene ricostruito un affresco su di un crocevia, luogo di residenze, passaggi e partenze per la Terra Santa, variamente popolato.

“Attraverso la riscrittura e l’interpretazione contemporanea di pagine ispirate dall’antichità, immaginiamo un cavaliere come quell’Antonious Block evocato dal Seventh Seal di Ingmar Bergman, accompagnarsi nel suo lento viaggio sulle strade, attraverso i borghi, verso gli antichi monasteri, ricreando le radici di un approccio culturale con i secoli passati che non sia semplicemente folklorico, ma entri nella profondità della psicologia dell’uomo medievale”, sottolinea Roberto Ottaviano. “Nel rapporto con Dio, la musica diventa strumento iniziatico e dialogante con il cielo rivestendo un ruolo decisivo e coinvolgente. Ringrazio Gianluigi, Glenn e Michel, che con la loro magica affabulazione hanno saputo diventare parte integrante di questo straordinario strumento di viaggio, ricerca e interrogazione”.

Roberto Ottaviano è nato a Bari nel 1957. Studia il sassofono con Federico Mondelci e Steve Lacy, composizione e arrangiamento con Bill Russo e George Russell. Dal 1979 svolge un’intensa attività concertistica e discografica in tutta Europa, collaborando con alcuni fra i più importanti musicisti americani ed europei. Come leader e come freelance ha modo di fare tournée in varie parti del mondo comparendo in alcuni fra i più importanti festival italiani e internazionali. Dal 1989 è titolare della cattedra di Musica Jazz presso il conservatorio Nicola Piccinni di Bari.

L’etichetta salentina Dodicilune è attiva dal 1996. Dispone di un catalogo di oltre 200 produzioni di artisti italiani e stranieri ed è distribuita in Italia e all’estero da IRD in circa 400 punti vendita tra negozi di dischi e store. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati su una cinquantina tra le maggiori piattaforme del mondo.

Info e catalogo su www.dodiciluneshop.it

Dodicilune – Edizioni Discografiche & Musicali
Via Ferecide Siro 1/E – Lecce
Tel: 0832.091231
info@dodiciluneshop.it – press@dodicilune.it
Catalogo su www.dodiciluneshop.it

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