Scenari e percorsi naturalistici. Le riserve e i parchi naturali regionali del Salento

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Uno spettacolo incantevole per passeggiare e fare foto all’aria aperta, immersi in una natura quasi incontaminata; il Salento gode di una flora e una fauna spesso sconosciute, anche agli stessi salentini.

Situata in una posizione ideale nel bacino del Mediterraneo, tra l’Africa e i Balcani, la provincia di Lecce vanta una grande ricchezza dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, che riguarda in modo particolare la costa.

Sul lato adriatico a nord di Lecce, a circa 13 km dal capoluogo salentino e a 2 km dal mare, si può visitare il Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio, il cui nome deriva dall’intera zona della torre-masseria fortificata, del vicino bosco e di un canale che scorre a sud dello stesso.

Il sito ospita, oltre che una ricca fauna, anche uno straordinario campionario di ambienti naturali e un paesaggio rurale tipici della penisola salentina: bosco, macchia mediterranea, «gariga», aree palustri e lacustri, praterie substeppiche, pascoli, imboschimenti a pineta, coltivi.

Viaggiando sul litorale opposto, quello ionico, sorge l’oasi più bella del Salento: il Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, che nel 2007 è stato inserito dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) nell’elenco dei “100 luoghi da salvare”.

All’interno della Baia di Porto Selvaggio e la Baia di Uluzzo, ci sono dei luoghi dove poter fare dei tuffi da piccole altezze e percorrere sentieri di trekking e dove l’impatto visivo è semplicemente straordinario, con i panorami mozzafiato e il mare cristallino.

Sullo stesso litorale ionico, nel territorio del Comune di Gallipoli, il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo offrono scenari mozzafiato. Quest’ultimo litorale, ad esempio, vanta un interessante mosaico ambientale composto da spiaggia, macchia mediterranea, pseudo-steppe mediterranee, ambienti umidi e acquitrinosi.

La varietà di habitat si traduce nella presenza di diverse specie di flora, che vanno dal corbezzolo alla ginestra spinosa, dal mirto al lentisco, dal rosmarino al timo fino alle rare orchidee e alle calendule.

Infine, la Riserva naturale “Le Cesine” è un’area di estremo valore naturalistico, in una posizione geografica strategica sulla rotta migratoria dell’Adriatico. Essa rappresenta un habitat idoneo per una grande quantità e varietà di uccelli.

Moltissima avifauna acquatica sosta proprio qui, in una grande diversità di ambienti: il litorale, l’area umida, la pineta, la macchia mediterranea, la zona coltivata.

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