“Lu Riu”: antiche tradizioni nel Salento

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Il lunedì dopo Pasqua solitamente in Italia è tempo di picnic e ci si gode il profumo della primavera. Il Salento non fa eccezione. Sotto gli ulivi, all’ombra degli antichi edifici in pietra, ci si diverte sotto il sole e si condivide il cibo genuino fatto in casa.

A Lecce, poi, amano strafare. Domenica di Pasqua, lunedì di Pasquetta e…sì perché no, anche il martedì dopo Pasqua! Questa giornata viene chiamata Lu Riu.

lu riuLe origini del termine sono incerte, potrebbe derivare dal nome della piccola chiesa “d’Aurio” di Surbo, paese a Nord di Lecce, dove si celebra la Madonna di Loreto il martedì dopo Pasqua; oppure potrebbe significare “piccola collina”, cornice ideale per un picnic all’aria aperta.

E’ proprio questo che fanno i leccesi durante Lu Riu, una passeggiata immersi nella natura (utile anche per la digestione dei tanti ed estenuanti pranzi e cene) e di nuovo un altro picnic.

A Pasquetta di solito si trascorre la giornata nelle vecchie case dove una volta i nonni hanno vissuto e coltivato la terra, oppure si sceglie di visitare uno degli innumerevoli e stupendi scenari in riva al mare. Nel giorno de “Lu Riu”, la tradizione vuole che si prediliga il Parco Nazionale del Rauccio sito a Nord Est della città, conosciuto anche come la Foresta di Lecce. Questa zona era anticamente un’area dalla vegetazione selvaggia in cui si praticava la caccia.

Al giorno d’oggi, il parco comprende circa 500 ettari di macchia mediterranea, boschi, zone umide e una masseria dei primi del 1700. Passeggiando si possono trovare tanti posti ideali per un altro pranzo in stile salentino, oppure seguendo i percorsi segnalati si può esplorare il “Parco Regionale Bosco e Paludi di Rauccio” con i suoi percorsi: Botanico, Fauna, Itinerari Idrologici o Storico-culturale.

lu riuNegli ultimi anni, per una questione di comodità e vicinanza, Lu Riu è anche festeggiata nel Parco Cittadino Belloluogo a Lecce.

Grazie alla sua posizione centrale, è facilmente raggiungibile e propone estesi prati verdi, ulivi, lunghi itinerari ciclistici o per il pattinaggio a rotelle, per non parlare di un grande parco giochi, diverse strutture antiche e, da non dimenticare, la Torre Medievale di Belloluogo, uno straordinario esempio di architettura militare angioina.

Maria d’Enghien, Contessa di Lecce e Regina di Napoli, ha trascorso qui i suoi ultimi anni, tant’è che si possono ancora visitare alcune camere e una cappella riccamente decorata con affreschi.

Nel martedì de Lu Riu il parco è sempre pieno di gente del posto che fa picnic, bambini che giocano, musica dal vivo, tutte occasioni per disperdere le ultime gocce di energia durante questa bella festa di primavera.
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