A Novoli in scena “Un Principe” e “Opera Stracci” dei Koreja

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La ricca rassegna del Teatro del comune salentino, promossa dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con la residenza artistica di Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo teatro, propone due nuovi spettacoli.

 

Sabato 18 e domenica 19 marzo la rassegna del Teatro Comunale di Novoli, promossa dal Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con la residenza artistica di Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo teatro, prosegue con un doppio appuntamento. Sabato 18 marzo (ore 21 – ingresso 10/8 euro) in scena Un principe, ispirato dall’Amleto di Shakespeare della compagnia Occhi sul mondo di Perugia con Daniele Aureli, Amedeo Carlo Capitanelli, Caterina Fiocchetti, Andriy Maslonkin, Greta Oldoni, Samuel Salamone, Matteo Svolacchia per la regia di Massimiliano Bruni, una delle versioni più emozionanti viste in questi ultimi anni del capolavoro del drammaturgo inglese. Domenica 19 marzo (ore 17.30 – ingresso 5 euro) per la rassegna “Ci vuole un fiore – a teatro con mamma e papa”, spazio ai Cantieri Teatrali Koreja con Opera Stracci, suggestivo e poetico omaggio alla famiglia e all’Opera della compagnia salentina nato da un’idea di Enzo Toma (che firma anche la regia) e Silvia Ricciardelli.

Un principe è un’edizione dedicata ad un pubblico totale, che vive e matura nel nostro tormentatissimo tempo, ma che più classica non si potrebbe, condensando in un’ora e dieci tutta la vicenda shakespeariana ma lasciandone intatti tutti i passaggi fondamentali, anzi approfondendoli, e restituendoceli nella loro più intima essenza che, ancor oggi, pone dubbi e domande. A cosa serve il Teatro? A cosa servono i classici? Non c’è niente di più di questa domanda nella scelta di tentare una nuova messa in scena di un’opera così maestosa come l’Amleto. Se il compito di questa società è distruggere l’animo umano e lo spirito degli uomini, sacrificando l’arte a vantaggio dell’economia di mercato, allora anche i classici, i libri e tutto quello che appartiene all’arte può essere dimenticato, bruciato in un grande falò. “Crepino gli Artisti ci verrebbe da gridare, citando un profetico T.Kantor, ma non prima di combattere fino all’ultimo verso. Abbiamo scelto di interrogarci sull’arte dell’attore, eliminando ogni orpello dalla scena. Lo spazio vuoto e 7 attori: niente di più”, sottolinea Massimiliano Bruni. “Evocare un ambiente, un momento preciso, nel quale lo spettatore insieme all’attore compie l’atto creativo attraverso l’immaginazione. Abbiamo scelto di sviluppare una drammaturgia che mettesse in evidenza dell’opera Shakesperiana la caduta di una stato, il marciume della società, l’avidità e la perdità di responsabilità. Si, perché se un classico deve servire a qualcosa, a nostro avviso oggi deve essere letto e raccontato, mettendo in evidenza il rapporto che esso ha con la società in cui viene rappresentato. C’è del marcio in Danimarca, c’è del marcio in Italia, c’è del marcio in questa società. Gli uomini dimenticano, troppo impegnati a compiere il loro cammino personale, i loro vizi, i loro desideri, le loro priorità. Dimenticano e uno stato marcisce. Tutto è alla deriva, è la follia. Ognuno di noi è un Principe, circondato da marionette, manipolato dal sistema e in lotta con la sua coscienza. Ognuno di noi è chiamato alla responsabilità. Essere o non essere. Tutto qui”.

Da un’idea di Enzo Toma (che firma anche la regia) e Silvia Ricciardelli, Opera Stracci è un spettacolo dei Cantieri Teatrali Koreja con Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio, Fabio Zullino. “Quando ero piccolo a casa dei miei nonni l’unica musica erano le arie del melodramma, mio nonno non aveva studiato ma le conosceva tutte a memoria e così, d’allora, mi accompagnano ogni volta che incontro la tenerezza, la rabbia, l’amore”, racconta Toma. “Misteriosamente affiorano alla memoria possenti voci di tenori, altissime note da soprano. Non so perché ma so che mi piace”. Uno spazio scenico simile a un ring, ricoperto di stracci che diventano tutto: veli, palloni, guantoni, pance, bambole, figure animate; che giocano con gli attori assumendo decisamente il ruolo di protagonisti di una storia d’amore. Occorrono 30 metri di stoffa per confezionare una sola delle sorprendenti marionette, un’ora per raccontare la storia e i sentimenti dei due ragazzi e molto tempo per dimenticare uno spettacolo come questo.

La stagione del Teatro Comunale di Novoli proseguirà sino al 27 maggio. La sezione dedicata al teatro proporrà ancora due spettacoli Suoni emozioni, un divertentissimo omaggio a Battisti e Mogol di Maria Cassi, una delle più grandi attrici clown italiane, fondatrice della compagnia Aringa e Verdurini (1 aprile), La sorella di Gesucristo, il nuovo capitolo della trilogia della provincia di Oscar De Summa, tra i maggiori talenti teatrali degli ultimi anni, finalista del Premio Ubu nel 2015 e vincitore del premio Hystrio Anct nel 2016 (29 aprile). Novoli Sounds Good accoglierà invece alcune proposte musicali pugliesi. Dopo Marco Bardoscia e Carolina Bubbico (25 febbraio), Mirko Signorile e Redi Hasa (25 marzo) e Rocco Nigro e Renato Grilli (6 maggio). Il Teatro per diletto è invece “un cartellone nel cartellone” dedicato alle compagnie amatoriali. In scena Makaria teatro con Sarto per Signora (12 maggio), Sulamente a na cosa nun c’è rimediu della compagnia Mario Teni (20 maggio) e Storie di donne – primostudio del Teatro delle Rane (27 maggio). Sino al 23 aprile prosegue anche la quinta edizione di “Ci vuole un fiore – a teatro con mamma e papa”, la rassegna dedicata alle famiglie che propone un ricco cartellone di spettacoli capaci d’incantare grandi e piccoli. Domenica 26 marzo ancora un riadattamento di una fiaba con La regina delle nevi – Piccola Operino Rock della compagnia Armamaxa. Il 9 aprile, il delicatissimo Ahia! dei Teatri di Bari che cerca di ripercorrere con una meravigliosa interprete come Lucia Zotti il senso della vita. Chiude la rassegna il 23 aprile la nuova creazione di Principio Attivo Teatro con Il principe felice con lieto fine, riscrittura dell’omonima fiaba di Oscar Wilde.
Biglietti
Teatro e danza – 10 euro (ridotto 8 euro)
Musica – 6 euro
Teatro per diletto – 6 euro
Ci vuole un fiore – a teatro con mamma e papà – 5 euro
I biglietti ridotti saranno concessi ai giovani under 25 anni e alle persone di oltre 65 anni, ai giornalisti iscritti all’ODG Puglia, ai possessori di Ikea Family Card, Card Socio Coop Estense, Carta Più La Feltrinelli, AgisCard, ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia, Capitanerie di Porto – Puglia,
ai soci Touring Club Italiano e agli associati FITA Puglia.

La biglietteria del teatro resterà aperta il giovedì dalle 16.30 alle 19.00 e il giorno dello spettacolo serale dalle 18.00 ad inizio spettacolo.
La domenica di spettacolo dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 16,00 ad inizio spettacolo.
Info
3403769613 – 3282862885 – 3277372824 – 3200119048
teatrocomunaledinovoli@gmail.com
www.teatrocomunaledinovoli.com
Facebook: Teatro Comunale di Novoli

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