Slow Life e Natura

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vallonea a Tricase

di Elena Cagnazzo

L’aria frizzantina di settembre. Le barche attraccate al molo e il sole ancora caldo. Gli ultimi fichi maturi appesi a quei rami profumati che ricordano infantili arrampicate sugli alberi. La spiaggia non è più così rovente e si è svuotata, ma non sono in pochi quelli che decidono di sfidare il vento che rinfresca i pensieri, sul litorale adriatico. In un angolo del cuore c’è ancora posto per il mare, che guarda dal basso il volo dei gabbiani fin sulla punta degli scogli.

campagnaL’aria settembrina ispira una vacanza decisamente slow per focalizzarsi sull’ascolto e la ricettività dell’anima: osservare la natura, assaporare quello che mangiamo, godere dei profumi e avere il tempo per pensare. Sono numerosi gli agriturismi nelle campagne del Salento che producono cibo a km 0 e formaggi fatti in casa, all’insegna una slow life in accordo con la natura, per rigenerarsi a pochi chilometri dal centro abitato o dal mare.

Si può gustare una vita fatta di accoglienza e sapori veri anche in città. La gente del posto riserva a un turista le stesse attenzioni che riserverebbe ad un parente, dandogli indicazioni e accompagnandolo personalmente a destinazione oppure consigliandogli dove trascorrere la serata. Noleggiare una bici è l’alternativa giusta per una vacanza ecologica. Dalla terra rossa delle campagne e delle masserie diroccate ai vicoli stretti dei borghi storici, si percorrono lentamente i territori incantati del Salento.

Masseria MelcarneO ancora si possono scegliere i percorsi enogastronomici tra le vinerie e le cantine per deliziarsi con Negramaro e Primitivo. Si può sfruttare l’onda di una nuova tendenza, l’albergo diffuso, ideale per chi vuole vivere una vacanza autentica e a stretto contatto la gente del posto. Un po’ una casa, un po’ un albergo, la struttura ricettiva è sviluppata in orizzontale sul territorio, con camere e servizi in diversi edifici non utilizzati e poi ristrutturati o in antiche dimore.

Un panorama rilassante scandisce il tempo che scorre lento, con gli occhi pieni del colore del mare e fissi sul tramonto all’orizzonte. Nessun pensiero se non il sole che tramonta sul mare. E tutto fluisce lento in un pomeriggio di settembre, dopo un espressino freddo e una chiacchiera con gli amici compagni di un’estate trascorsa insieme.

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