“Stregati dalla musica”, l’opera a misura di bambino a Lecce

Otto giorni di rassegna, due spettacoli originali, 15 repliche complessive, 13 delle quali già “esaurite”.

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 Si parte domani, martedì 17 aprile, con un debutto, dell’accattivante rivisitazione del capolavoro di Donizetti, “L’elisir d’amore”, con sorprese e colpi di scena. Poi, a grande richiesta, torna “Tito – Il cantante piccoletto”, anche in una messinscena pomeridiana per le famiglie, domenica 22 aprile alle ore 18.30, per la prima volta a Lecce.

Complessivamente saranno otto giorni di rassegna, tutti al teatro Politeama Greco di Lecce, due spettacoli originali, sempre con il coinvolgimento del pubblico, tutti con orchestra dal vivo, per 15 repliche complessive, 13 delle quali già “esaurite”.

Ed è così che l’opera lirica diventa pop e riempie i teatri. E’ il risultato della “rivoluzione”, partita dalla Puglia, dei fratelli musicisti leccesi Francesco e Matteo Spedicato, con l’associazione ORPHEO autori di “STREGATI DALLA MUSICA, il programma di didattica e teatro musicale che negli ultimi due anni ha coinvolto oltre 36mila bambini e ragazzi, attestatosi per questo come il più grande del Mezzogiorno.

Dal 17 al 24 aprile 2018, per il secondo anno consecutivo, torna la rassegna di teatro musicale e d’Opera da loro firmata, dal titolo omonimo, nella quale, rivolgendosi soprattutto al pubblico delle scuole, portano in scena quest’anno la novità 2018, “L’elisir d’amore”easy rivisitazione della celebre opera donizettiana, e il successo dello scorso anno, “Tito – Il cantante piccoletto”, che racconta con brio la vita e le opere del tenore leccese Tito Schipa, che, tra l’altro, si prepara a debuttare quest’anno anche a Roma, il 12 maggio, coinvolgendo circa 400 bambini e ragazzi dell’Istituto Filippo Smaldone della Capitale e le loro famiglie. 

Gli spettacoli del programma “Stregati dalla musica” si distinguono per il carattere “interattivo” con cui si propongono al pubblico, che diventa parte attiva della messinscena. Entrambi vedono la direzione musicale del M° Eliseo Castrignanò e la regia di Giovanni Guarino. Ad interpretare le opere sono professionisti d’esperienza e giovanissimi artisti selezionati in tutto il sud Italia. I

 

ndispensabile protagonista è anche l’Orpheo Ensemble, formazione giovanile interamente composta da musicisti talenti del territorio salentino scelti tramite bando e audizioni: nata per gli spettacoli di “Stregati dalla musica” è ormai richiesta come organico a sé in varie produzioni musicali pugliesi, collocandosi dunque come vera occasione di lavoro per i giovani strumentisti che la compongono.

 

Con “L’Elisir d’amore” gli Spedicato danno avvio ad una sorta di “collana” di rivisitazioni easy di opere liriche attorno alle quali si evolvono i vari progetti del programma di didattica portati nelle scuole: ogni anno ne sarà presentato uno nuovo dedicato ad un lavoro musicale famoso nel mondo. Il prossimo anno toccherà all’opera buffa capolavoro di Gioacchino Rossini, “Il barbiere di Siviglia”. “Puntiamo a bambini e ragazzi, per formare un pubblico nuovo. La lirica deve tornare ad essere per tutti” dicono Francesco e Matteo Spedicato.

“L’ELISIR D’AMORE” (dal 17 al 21 aprile 2018, ore 9 e ore 11)

I fratelli Spedicato sono partiti dalla scrittura di una nuova versione, decisamente easy, del “libretto” operistico firmato da Felice Romani per le musiche di Gaetano Donizetti, facendolo diventare il punto di partenza per la costruzione dello spettacolo che debutterà a Lecce il prossimo martedì sul palco del Teatro Politeama Greco di Lecce, con repliche fino al 21 aprile. Sono loro, dunque, sia l’adattamento che la scrittura dell’opera, anche con l’introduzione di elementi nuovi, con il “tocco” che ormai li contraddistingue.

A firmare la regia è Giovanni Guarino, baritono pugliese, oggi titolare della cattedra di Arte Scenica presso Il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, regista lirico dalla grande esperienza e dalle numerose collaborazioni di prestigio in tutto il mondo. Ha contribuito a far funzionare al meglio la scrittura con interventi che strizzano l’occhio ai ragazzi e ai simboli più pop del contemporaneo. “E’ una storia cucita su “L’Elisir” di Donizetti. Abbiamo scavato nei caratteri dei personaggi per farli arrivare facilmente al cuore dei più giovani. Non abbiamo voluto renderla una favola, perché non lo è, ma abbiamo spinto su quei valori che contiene come amore, amicizia, rispetto dell’altro. Ne viene fuori uno spettacolo molto carino, con ambientazione in una masseria del Salento, tra contadini, con i brillanti colori estivi del nostro territorio – dice Guarino, che ha voluto portare in scena anche un pezzo della tradizione di uno dei carnevali più celebri del sud Italia, quello di Putignano, attraverso la collaborazione con il maestro cartapestaio Deni Bianco che ha realizzato il carretto con cui fa irruzione sulla scena Dulcamara. Sarà un simpatico ciarlatano, che interpreterò io direttamente, che venderà un elisir diventato però in questo caso vino negroamaro”.

La parte musicale è invece stata affidata al M° Eliseo Castrignanò, direttore dell’Orpheo Ensemble che dirigerà pure nei giorni di messinscena. Pianista e direttore d’orchestra originario di Calimera (Le), versatile interprete delle maggiori produzioni musicali pugliesi degli ultimi anni, al fianco dei fratelli Spedicato fin dall’avvio del programma “S

 

tregati dalla musica”, di cui è parte integrante. Per “L’Elisir” ha riadattato ed orchestrato la parte musicale.

“Per rendere l’opera più a misura di bambini e ragazzi, è stata fatta una riduzione anche dal punto di vista musicale. Ho lavorato su alcune modifiche di accordi scritti da Donizetti, per far legare una sezione con un’altra – dice Castrignanò. Ho messo le mani anche sull’armonia in qualche caso ed ho sintetizzato tutto con parti completamente riscritte, attenendomi chiaramente sempre alla parte originale del compositore”.

Adina sarà interpretata da Maria Merovich ed Angelica Mele, Nemorino da Maurizio Pellegrini e Luigi De Lorenzo, Belcore da Giorgio Schipa. Dulcamara sarà Giovanni Guarino.

Le scenografie animate sono firmate dai visual artist Piero Schirinzi e Andrea Raho.

“TITO – IL CANTANTE PICCOLETTO” (dal 22 al 24 aprile 2018, ore 9 e ore 11, domenica 22 solo ore 18.30)

Rimane il progetto di punta del programma. È uno spettacolo musicale scritto dai fratelli Francesco e Matteo Spedicato. Racconta con fantasia e brio la vita e i successi di Tito Schipa. Al grande tenore hanno dedicato gli ultimi due anni, da leccesi ma soprattutto da musicisti, autori e neo “scommettitori” culturali, scrivendo un libro/favola che ne narra la storia (il primo libro bilingue su di lui), portando nelle scuole un percorso didattico di approfondimento delle sue opere, organizzando in suo nome un concorso canoro per bambini i cui vincitori hanno partecipato all’incisione, con orchestra e coro, del disco “Canta con Tito”.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro e lo scorso anno è stato visto da oltre 16mila spettatori. Siamo partiti con l’obiettivo di riaccendere la memoria sull’Usignolo leccese, raccontandolo ai ragazzi. L’entusiasmo riscontrato, le file all’ingresso, i teatri straripanti, il pubblico acclamante e assolutamente partecipe, che canta Schipa come fosse il proprio beniamino, ci fa pensare con emozione che abbiamo colto nel segno” dicono gli autori. Sono loro sia i testi che le musiche, con arrangiamenti e orchestrazioni del M° Eliseo Castrignanò.

La regia, anche in questo caso, è di Giovanni Guarino. Ha contribuito a dare all’opera un’impronta di forte emozione e dinamismo. <<Abbiamo ripercorso la vita di un uomo magnifico che tanto ha dato a Lecce – e non Lecce a lui. Raccontiamo molto dello Schipa salentino con riferimenti ad infanzia e fanciullezza, in generale una vita di grandi emozioni – dice Guarino. Lo spettacolo, nato dalla grande creatività degli Spedicato, scandito dai bellissimi brani originali arrangiati da Castrignanò, parla ai ragazzi, che vengono, dopo aver letto il libro e imparato le canzoni, per cantare con noi e omaggiare così un grande personaggio non sempre ben celebrato. Noi ci emozioniamo quando in scena ascoltiamo la voce di Tito ne La Tosca al San Carlo di Napoli, sentiamo la sua emozione. Spero con la mia regia di essere riuscito a far passare tutto questo>>.

Lo spettacolo ha due protagonisti, Tito, interpretato dallo stesso Francesco Spedicato, ed Emilia, interpretata da Claudia Presicci, 17enne di Galatina (Le). Sul palco anche l’attore Luigi Giungato, a ricoprire vari ruoli nel corso dello spettacolo.

Narratore è Maurizio Pellegrini.

Le illustrazioni del libro “Tito – Il cantante piccoletto” sono diventate scenografie animate grazie ai visual artist Piero Schirinzi e Andrea Raho.

La “rivoluzione” e il metodo

Un vero e proprio nuovo METODO con cui affrontare in versione pop il melodramma, il bel canto, l’opera lirica, di cui l’Italia custodisce grande tradizione, quello messo appunto e già sperimentato negli ultimi due anni, con la partecipazione di oltre 36mila studenti, da Francesco Matteo Spedicato. STREGATI DALLA MUSICA è il programma di didattica e teatro musicale da loro firmato, realizzato per l’associazione ORPHEO per l’alba di domani. Ad oggi si attesta come il più grande del sud Italia per numero di partecipanti già dal suo secondo anno di vita (a.s. 2017/18), anche grazie all’omonima neonata rete ministeriale (MIUR) che riunisce scuole, biblioteche e istituzioni aderenti. Mira ad avvicinare i bambini e i ragazzi in età scolare alla conoscenza della musica e soprattutto della tradizione belcantisica italiana. Questo avviene attraverso contenuti originali pensati e realizzati per i più giovani, materiali audio-video accattivanti, produzioni teatrali di forte impatto che prevedono il coinvolgimento diretto degli spettatori e, più in generale, attraverso un linguaggio semplice ma al contempo rigoroso e attento ai dettagli che hanno reso unici i capolavori della storia della musica internazionale.

La “collana” di Stregati dalla musica

Progetto di punta è “TITO – IL CANTANTE PICCOLETTO”, con cui lo scorso anno STREGATI DALLA MUSICA, con la direzione musicale del M° Eliseo Castrignanò, ha debuttato nelle scuole, riaccendendo la memoria e l’entusiasmo dell’intero Salento (territorio di origine e sperimentazione del PROGRAMMA) sulla figura dell’usignolo leccese Tito Schipa, con un libro, materiali didattici ed uno spettacolo musicale che ha portato a teatro, tra marzo ed aprile dello scorso anno, oltre 16mila bambini e ragazzi salentini. “TITO – IL CANTANTE PICCOLETTO”, che lo scorso 25 febbraio è andato in scena anche al teatro “Giordano” di Foggia, debutta quest’anno anche in una scuola di ROMA, dove il programma “Stregati dalla musica” è partito lo scorso ottobre coinvolgendo circa 400 bambini e ragazzi dell’Istituto Filippo Smaldone della Capitale, che insieme alle loro famiglie assisteranno alle due messinscena previste.

Con l’edizione 2017/2018 il programma “Stregati dalla musica” si è arricchito di un nuovo progetto a firma dei maestri leccesi, un’accattivante rivisitazione della celebre opera “L’Elisir d’amore”, con cui si da avvio ad una sorta di “collana” di rivisitazioni easy di opere liriche: ogni anno sarà presentato un nuovo progetto dedicato ad un lavoro musicale famoso nel mondo. Il prossimo anno toccherà all’opera buffa capolavoro di Gioacchino Rossini, “Il barbiere di Siviglia”.

Partecipazione, innovazione tecnologica e inclusione sociale

Il programma STREGATI DALLA MUSICA è un vero e proprio METODO di didattica musicale che consente agli studenti un accesso consapevole a teatro. Si offrono loro nozioni di base e strumenti di studio perché possano partecipare in modo attivo ed interattivo, come pubblico, allo spettacolo finale, previsto sempre a fine progetto.

Gli obiettivi si perseguono anche attraverso:

  •            Innovazione tecnologica, con la realizzazione di supporti audio e video originali, tra cui video-tutorial adattabili alla strumentazione già presente nelle scuole (come LIM, PC, ecc.)
  •            Azioni di inclusione sociale, a favore, per esempio, degli studenti diversamente abili, con la realizzazione di traduzioni nella lingua dei segni (gli spettacoli saranno sottotitolati LIS già dalla prossima primavera) e attività sensoriali.

Per la realizzazione di questi obiettivi l’associazione ORPHEO è stata selezionata tra i vincitori di FUNDER 35, bando a sostegno delle imprese culturali giovanili, promosso da 18 fondazioni (17 di origine bancaria e la Fondazione CON IL SUD) aderenti ad Acri.

STREGATI DALLA MUSICA si avvale della collaborazione dei Comuni di LecceCavallino e Carmiano, e del patrocinio della Provincia di Lecce e degli Assessorati all’Istruzione, Formazione e Lavoro e all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia.

Francesco e Matteo Spedicato

Sono musicisti, autori ed imprenditori. Sono laureati, Francesco Spedicato, classe ’85, al conservatorio “N. Rota” di Monopoli in canto lirico, il fratello Matteo, del 1989, al “N. Piccinni” di Bari in strumenti a percussione, perfezionatisi all’estero. Sono soprattutto due creativi la cui espressione si rivela non solo nell’attività interpretativa e di composizione musicale. Insieme hanno scritto i libri “Tito – Il cantante piccoletto” e “L’Elisir d’amore”, fulcri degli omonimi progetti del programma di didattica e teatro musicale “Stregati dalla musica”. La sfida professionale che li vede impegnati da circa tre anni con l’associazione Orpheo punta a stimolare azioni per la rinascita dell’impresa culturale e musicale al sud, per creare nuove reali occasioni di lavoro per i giovani musicisti, spesso inattivi, ribaltando l’idea che solo un finanziamento pubblico possa dare linfa ad un progetto. “Le buone idee possono ancora rendere sostenibile l’impresa culturale, riportando a teatro anche chi non ci va più – dicono i fratelli Spedicato. Combattiamo la disaffezione all’arte ripartendo da bambini e ragazzi, per formare un pubblico nuovo. La lirica in particolare può tornare ad essere per tutti, esattamente pop come un tempo”.

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