Il Teatro Apollo: uno scrigno di cultura e qualità

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La rinascita del Teatro Apollo e la promozione della cultura in tutte le sue espressioni come strumenti per la crescita e la valorizzazione dell’intero territorio salentino.

È questo il senso di molti interventi dei politici, maestri e artisti presenti stamane alla conferenza stampa di presentazione di quello che viene definito l’evento dell’anno a Lecce, ossia l’inaugurazione dello scrigno della cultura e dell’arte leccesi. Alla presenza del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, l’assessore al Turismo e Marketing territoriale, Spettacoli ed Eventi del Comune di Lecce, Luigi Coclite, l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale Loredana Capone, il direttore artistico dell’evento, Katia Ricciarelli, il direttore d’orchestra, Maestro Gianluigi Gelmetti, il regista, è stato presentato alla stampa il programma e i relativi artisti che si esibiranno in occasione della cerimonia di inaugurazione, prevista per venerdì 3 febbraio alle ore 18, alla quale prenderà parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Direttrice artistica è dunque Katia Ricciarelli, nei cuori di tutti i melomani e degli orchestrali per l’esperienza vissuta insieme negli anni della sua direzione artistica della Stagione Lirica, mentre invece il Direttore e Concertatore d’Orchestra è Gianluigi Gelmetti, che occupa un posto d’onore nell’Olimpo dei Direttori internazionali. Il Maestro Pierluigi Pizzi è regista nonché coordinatore dell’evento insieme a Massimo Gasparon. Direttore di Produzione, Francesco Zingariello, Presidente dell’Orchestra di Puglia e Basilicata.

La serata si aprirà con Il canto degli italiani di G. Mameli e M. Novaro e l’Inno alla Gioia, dalla IX Sinfonia di Beethoven. Quindi, spazio a Rossini con l’”Ouverture” dal Guglielmo Tell e a Mozart con Ave verum corpus, per coro e archi, intervallate dalla performance di Giancarlo Giannini che declamerà alcune note storiche sul Teatro Apollo.

Poi toccherà a Verdi con la Traviata “Preludio III atto”, per orchestra, “Parigi o cara”, per soprano, tenore e orchestra; “Lunge da lei…deh miei bollenti spiriti”, per tenore e orchestra; “È strano, è strano…ah, forse lui…sempre libera deggìo”, per soprano e orchestra; quindi sul palco tornerà Giancarlo Giannini con un testo di un anonimo “Che piccola cosa”. E ancora: Shakespeare con un brano tratto da “Riccardo II” , Verdi con “Sinfonia” dal Nabucco; Mascagni con Intermezzo, tratto da La cavalleria rusticana. A chiudere la cerimonia sarà il “Va pensiero” di Verdi, per coro e orchestra.

Da parte di Katia Ricciarelli, nonché di tutti i rappresentanti politici del Comune e della Regione, l’inaugurazione del Teatro Apollo rappresenta un momento importante per l’intera città. L’assessore Gigi Coclite afferma:

“Quando si aprono al pubblico i portoni di un teatro, di una dimora storica, di una biblioteca si sta compiendo una festa della cultura, che può rappresentare uno strumento di crescita economica per il territorio”.

Gli fa eco il Sindaco Paolo Perrone che conferma come il Teatro Apollo debba essere

“un attrattore culturale di qualità, capace di aumentare la capacità di questa terra di attirare turisti che la raggiungeranno non soltanto per visitare i suoi contenitori artistici ma anche per fruire di una proposta culturale di livello. Questa è una comunità che ha già scelto la sua direzione verso cui andare puntando sulla promozione e la valorozzazione dei sui beni materiale e immateriali”. “É un’emozione grandissima – ha aggiunto l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale Loredana Caponepoter rivedere un gioiello della città di Lecce come il Teatro Apollo rinascere a nuova vita ed é un orgoglio sapere di avere contribuito affinché questo accadesse. L’inaugurazione con il presidente della Repubblica é senz’altro un riconoscimento importante. Il futuro é tutto da scrivere e ci auguriamo che questo possa avvenire con il massimo coinvolgimento di tutte le professionalità che il Salento ha saputo esprimere nel corso di questi anni e con il miglior contributo regionale, nazionale e internazionale”.

Loredana Capone ricorda poi lo sforzo compiuto per recuperare tutti gli orchestrali della ex Ico Tito Schipa. “Puntare su di loro non è soltanto un modo per offrire un’occasione di lavoro, ma è assoluta garanzia di competenza e professionalità. Questa terra è ricca di artisti ed è compito delle istituzioni valorizzarli, così come si valorizzano i contenitori culturali”. Infine, il Maestro Gianluigi Gelmetti, che, dopo aver denunciato l’incapacità di molti di riconoscere l’importanza della cultura e aver ringraziato invece le istituzioni locali, chiude così: “Possedere e non valorizzare beni culturali, materiali ed immateriali, è come avere dei pozzi di petrolio e non usarli”.

Il Salento i suoi pozzi di petrolio li conosce bene. “Rimettiamoci all’Opera”, da qui si deve partire.

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