Un giorno da archeologi a Castro con Francesco D’Andria

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In trecentocinquanta tra studenti, docenti e personale, con il coinvolgimento di familiari e amici, hanno preso parte alla visita guidata, condotta dal noto archeologo professore Francesco D’Andria e partita da Piazza Perotti a Castro. La comunità accademica dell’Università del Salento e il Rettore Vincenzo Zara hanno visitato le mura messapiche di Castro, il Santuario di Atena Troiana e l’approdo di Enea, quindi il Castello spagnolo, dove è in allestimento il Museo contenente le sculture rinvenute negli scavi (statua della dea Atena, fregi con girali vegetali del IV sec. a.C., i più antichi mai rinvenuti), poi i torrioni, dai quali si gode uno straordinario panorama sul Canale di Otranto.

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L’itinerario guidato è stato un viaggio nella storia sulle orme di Enea. Spiega il professor D’Andria: “Dopo aver lasciato Butrinto in Albania, Enea attraversa il canale ed entra in vista dell’Italia, nel punto segnato dalla presenza del tempio di Minerva: il nome antico di Castro era infatti Castrum Minervae. Gli scavi condotti in collaborazione tra Comune di Castro, Università del Salento e Soprintendenza della Puglia hanno portato alla luce il Santuario di Minerva cantato da Virgilio, del quale sarà possibile vedere i resti e i numerosissimi reperti. Il Progetto PoIn ‘Attrattori culturali, lavori parco archeologico sulle orme di Enea – tempio di Minerva’ ha permesso di inserire queste strutture dell’età ellenistica in un percorso che offre ai visitatori la vista di straordinari scorci paesaggistici”.

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