Un viaggio tra storia e natura: da Otranto A S.M. di Leuca nel Parco Naturale Regionale

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C’è un percorso che propongo spesso a chi viene a trovarmi in Salento. Va a da Otranto a Santa Maria di Leuca, il mio tratto di costa preferito. Quando abbiamo abbastanza tempo, propongo anche qualche deviazione. Vista mozzafiato a qualsiasi ora del giorno e in qualsiasi periodo dell’anno. D’estate, quando il cielo è limpido e il mare brilla e s’intravedono le  montagne dell’ Albania o quando la luna piena si alza sopra la riva robusta, spargendo la sua luce magica sulle torri costiere e sulle pareti in pietra. E in inverno, quando le tempeste meridionali spingono le onde del mare Mediterraneo contro la roccia,e l’acqua diventa schiuma che si sparge nell’aria.

Lungo questo tratto di costa si percorre il parco naturale regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca – Bosco di Tricase “, un luogo affascinante per natura e cultura. Il parco protegge il paesaggio arido lungo la costa con una fitta vegetazione tipica della macchia mediterranea, un’ enorme varietà di flora e distese di orchidee. Il parco attraversa una serie di piccole cittadine incantevoli e l’intera area è punteggiata da case di campagna e “agriturismi

“: prodotti tipici e esperienze autentiche, oltre a laboratori artigianali che conservano le centenarie e millenarie tradizioni, dalle tessiture alle usanze marine e molto altro ancora. Tra le mie tappe preferite c’è il piccolo lago nella vecchia cava di bauxite appena a sud di Otranto. La terra rossa che circonda lo specchio azzurro dell’acqua crea un’atmosfera surreale e il paesaggio verde degli arbusti e delle pinete è l’ ideale per un picnic o una gita. Più avanti, il porto di Castro è bellissimo e storicamente importante.

(Leggi l’articolo dedicato https://www.salentodove.it/il-museo-archeologico-di-castro-una-leggenda-che-diventa-storia/ )

Il castello più vecchio ha 1000 anni e si trova ad Andrano, un posto magico per i bambini. Più a sud il museo etnografico di ArteinSalento, all’interno del palazzo Antonacci Dell’Abate di Tricase, con numerosi reperti che risalgono alla prima guerra mondiale, dalle armi usate nei combattimenti alle splendide ceramiche, alle foto del tempo. La foresta di Tricase è un “monumento” naturale che racchiude la storia e le origini di questa terra. Il Salento, una volta era ricoperto di foreste caratterizzate dalla presenza della quercia di Vallonia, una varietà orientale che aveva il suo avamposto più occidentale. Questa foresta ormai scomparsa, è sopravvissuta solo qui. Una piccola parte degli alberi maestosi di 15-20 metri, sopravvivono in
queste zone. Ultima tappa, è solitamente la spiaggia di Santa Maria di Leuca: un pranzo al sacco in riva al mare con lo sguardo fisso all’orizzonte, laddove l’Italia finisce e domina il Mediterraneo. Con questa suggestione che finibus terrae regala ai suoi visitatori io e i mie ospiti terminiamo questo lungo percorso. E’ il momento di tornare a Lecce, saturi di splendidi panorami, di storia e nuova conoscenza.

Per ulteriori informazioni sul parco naturale visita www.parcootrantoleuca.it e www.joywelcult.eu per itinerari specifici e altri luoghi  da visitare.

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